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FACCIAMO PRESTO a creare lavoro in chiave generativa e solidale

20.11.2017
FACCIAMO PRESTO
a creare lavoro in chiave generativa e solidale
“Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia
ed è ancora per molti tormento,
tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva,
non giovi a un nobile scopo.”
(Adriano Olivetti)

“FACCIAMO PRESTO”
venerdì 24 novembre 2017
Fossano, Palestra presso CNOS-FAP (via Verdi 22)

L’evento nasce in questo fine 2017 dall’esigenza di stabilire un confronto tra tutte quelle realtà che si sono impegnate per cogliere i bisogni sociali e culturali emergenti e giocare un ruolo attivo nella costruzione di una società più coesa e resiliente.

L’Officina del Possibile, le Manuattenzioni, il Pensolato e il Museo Social Club: quattro progetti che hanno generato e rinnovato molti valori e che hanno visto il coinvolgimento di volontari e imprese profit e non profit, organizzazioni pubbliche e private, detenuti a fine pena, insegnanti, agricoltori e molti altri ancora.

“FACCIAMO PRESTO” è un invito per tutti coloro che sono attivi nel contrasto alla crisi attraverso azioni solidali, che hanno il senso di condividere, discutere e consolidare apprendimenti e prospettive, nella direzione di cercare ulteriori sinergie affinché il “lavoro creato” sia l’ingrediente fondamentale di percorsi sostenibili e solidali che portano fuori da condizioni di marginalità, vulnerabilità o inattività.

Di seguito, il programma di attività della giornata del 24 novembre 2017, durante la quale vi saranno sia momenti di dialogo ispirati al confronto e all’ascolto di tutti i punti di vista, che una
conferenza con contributi di esperti ed infine un rinfresco preparato con i prodotti delle Cooperative.
Farà da cornice la palestra di Via Verdi, uno spazio rinnovato e colorato attraverso le Manuattenzioni.

Si pubblica qui di seguito l’articolo di “Targato CN” relativo a due incontri sul tema lavoro, bene comune e scenari futuri: due appuntamenti il 24 novembre alle 14.30 e alle 17 a Fossano per confrontarsi su nuovo welfare, fine pena, beni comuni e agricoltura sociale partendo da 4 esperienze realizzate.

Le realtà protagoniste di 4 nuove esperienze di welfare generativo: “L’Officina del Possibile, Manuattenzioni, La Coop Agricola sociale Pensolato e Il Museo Diocesano Social Club hanno programmato due incontri, venerdì 24 novembre con inizio alle ore 14.30 e alle 17, al CNOS-FAP in via Verdi 22 a Fossano. Il primo è un “confronto aperto a più voci” tra chi collabora a progetti lavorativi, formativi, sociali e culturali che mettono al centro le persone fragili. Il secondo è una conferenza con esperti e rappresentanti di organizzazioni impegnate in politiche locali e nazionali.

L’appuntamento delle 14.30 parte con un confronto con il metodo open space technology sulla domanda: “Come possiamo creare più lavoro generando molteplici valori?”.

Dalle 17.00 le riflessioni saranno al centro di una conferenza che muoverà dal tema della creazione di lavoro in chiave generativa. Saranno tre le macro-aree sulle quali si alterneranno i relatori.

La prima nell’ambito del “fine pena e beni comuni” vedrà le riflessioni di Laura Bottero (direttrice U.E.P.E. Cuneo), Giuseppina Piscioneri (direttrice della Casa di reclusione di Fossano), Bruno Mellano (garante regionale dei detenuti e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà) e Domenico Arena (dirigente U.E.P.E. Torino, competente per le regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta).

La seconda tratterà di “agricoltura sociale” con le riflessioni di Andrea Olivero (vice ministro alle politiche agricole alimentari e forestali), Mino Taricco (gruppo Pd Camera e Vicepresidente della Commissione bicamerale per la semplificazione), Delia Revelli (presidente Federazione regionale e provinciale Coldiretti Cuneo), Piero Delbosco (vescovo della Diocesi di Cuneo e Fossano) e Cristina Ballario (assessore alle politiche del lavoro e dell’agricoltura a Fossano).

A chiudere la conferenza è il “welfare e territorio” con interventi di Chiara Gribaudo (vicepresidente gruppo Pd Camera, responsabile lavoro), Gianpiero Piola (presidente del Consorzio Monviso Solidale), Antonella Ricci (responsabile del settore politiche sociali, Compagnia di San Paolo), Andrea Silvestri (direttore generale Fondazione Crc) e Gianfranco Mondino (Presidente Fondazione Crf).

La presentazione dei 4 progetti avviati quest’anno a Fossano e dei risultati conseguiti vuole stimolare ulteriori sinergie, ampliando la collaborazione tra imprese, enti no profit ed istituzioni pubbliche.

“L’Officina del Possibile” (Fondazione NoiAltri con le realtà sociali del fossanese): un emporio sociale aperto a tutti in cui le cose, ma anche le persone, trovano nuove possibilità. Sono state create 30 opportunità lavorative che hanno coinvolto 16 persone e supportato oltre 200 famiglie.
“Manuattenzioni” (CNOS-FAP in rete con altri): detenuti a fine pena, in un passaggio delicato dal carcere al reinserimento in società, si occupano di beni comuni. Hanno frequentato un corso di “manutenzione e bioedilizia”, hanno restituito alla città una palestra più bella ed anche efficiente dal punto di vista energetico ed hanno intrapreso percorsi lavorativi all’esterno.
“La Cascina Pensolato” (Caritas Fossano con Orti del Casalito e altre realtà sociali): 10 detenuti a fine pena ed ex detenuti hanno realizzato 5 serre, prodotto e venduto 600 quintali di ortaggi freschi. Prossimo obiettivo è l’inserimento lavorativo anche di persone con disabilità.
“Il museo diocesano social club” (Diocesi di Fossano con Culturadalbasso e altre organizzazioni): le opere di arte sacra sono diventate spazio di ascolto e dialogo tra persone fragili e la comunità. I protagonisti hanno dimostrato di saper ricominciare e guardare oltre.

Il pomeriggio si concluderà con il rinfresco, a base dei prodotti agricoli coltivati nella cascina Pensolato, in programma alle 19.00.

I progetti e gli eventi sono realizzati grazie al contributo delle Fondazioni bancarie tra cui la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e all’impegno di un gran numero di persone, istituzioni e organizzazioni attive nel contrasto alla povertà e nella costruzione di un nuovo welfare.